Si tratta di un esercizio interessante quello operato in scrittura da Matthews Andrews, docente inglese e scrittore di letteratura per ragazzi, che si è variamente occupato di Shakespeare “tradotto” per i giovani, con un linguaggio fresco, evocativo e un’idea precisa: quella di mantenere i plot scespiriani nella loro radicale sostanza riassumibile per spunti e intrecci fondamentali, disperdendo i rivoli che ci farebbero perdere il filo e il focus vero dell’opera.

Così capita in questa  riscrittura del “Sogno di una notte …”.

E il focus è ovviamente determinato dalla vicenda amorosa, dal diverbio fra le coppie di giovani che si confondono nella foresta (!) alle porte di Atene: Demetrio, Elena, Ermia e Lisandro subiscono i capricci della magia di Oberon e Puck, che li mescolano, li mischiano per dispetti di carattere sentimentale.

Anche il dissidio fra Oberon e Titania, regina della foresta, è di carattere amoroso. Così Oberon con la magia fa in modo che Titania si innamori a prima vista di un certo Rocchetto, a cui capita di indossare una testa d’asino.

Poi alla fine tutti i salmi finiscono in gloria e le coppie si ri-accoppiano e anche Titania la smette con la testa d’asino e si riappacifica con Oberon, quasi spirito della natura.

Insomma, l’amore trova sempre la sua strada.

Per celebrare i 400 anni dalla morte del più grande drammaturgo di sempre, William Shakespeare, il 15 maggio 2016 gli allievi del Corso di Formazione Superiore Teatrale per Adolescenti portano in scena un adattamento della riscrittura in racconto del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare a cura di Matthews Andrews.